L’etichette dei prodotti acquistati dagli italiani parlano chiaro: mandorle e avena, farro e quinoa, semi di lino e mirtilli, stevia e farina di riso sono alimenti sempre più gettonati per il loro profilo salutistico.
L’analisi condotta su 54.300 prodotti alimentari dall’ Osservatorio Immagino e riportata nella terza edizione del rapporto curato da GS1 Italy, mette a fuoco quali sono oggi i superfood più diffusi e qual è il loro ruolo nel budget di spesa degli italiani.
L’analisi ha identificato gli ingredienti “buoni” più evidenziati sulle confezioni dei prodotti food che, già emersi nelle edizioni precedenti del rapporto, continuano a crescere. Sintomo di una sempre più attenta scelta degli ingredienti con riconosciute proprietà benefiche.
Le materie prime healthy, infatti, pur avendo ancora un peso limitato sulle vendite del largo consumo mostrano una certa vivacità. Come, ad esempio, la cannella e il sesamo, da sempre utilizzati nelle ricette di dolci e snack per via del loro sapore inconfondibile. Entrambi, però, oggi sono diventati particolarmente apprezzati per le loro proprietà salutari. La cannella, ad esempio, assicura un discreto apporto di proteine, ceneri, zuccheri e pochissimi grassi. Inoltre la cannella è ricca di minerali, vitamine e contiene aminoacidi, come l’acido aspartico, l’alanina, l’arginina, l’acido glutammico, la leucina, la lisina, la valina, la treonina, la glicina ed il triptofano. Sempre più usata come antibatterico e per le sue proprietà digestiva in cucina, regola la percentuale di zuccheri nel sangue, rivelandosi così utile per diabetici ed iperglicemici.
I semi di sesamo sono importanti fonti vegetali di calcio (100 grammi di semi contengono dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio). Importante anche il loro apporto di fosforo, magnesio, ferro e proteine. Oltre che di manganese, zinco e selenio acidi oleici. Inoltre, di recente, ai semi di sesamo sono state attribuite proprietà antiossidanti e anticancro. Essi inibirebbero lo sviluppo del cancro al colon, per via del loro contenuto di acido fitico.

Un superfood il cui giro d’affari è cresciuto di oltre il 60% nel 2017 è la curcuma. Venduta in polvere da utilizzare come spezia nella preparazione di ricette soprattutto salate, la spezia, conosciuta anche come zafferano delle Indie, viene utilizzata nell’industria alimentare come colorante per formaggio, yogurt, mostarda, brodi vari in scatola. Le sue proprietà benefiche sono molteplici: da quelle antinfiammatorie a quelle antiossidanti, passando per antitumorali, cicatrizzanti, digestive, antidepressive, antibatteriche e disintossicanti.

Sempre molto diffusi ingredienti  come mirtillo, avena, farro, cocco, zucchero di canna e stevia e in continua ascesa prodotti come i semi di chia, l’olio di riso, la canapa, i semi di lino e quinoa. Tutti ingredienti dalle proprietà salutari riconosciute e indicatori di un cambiamento, lento ma radicale, verso un altro genere di alimentazione.

E se il titolo di regina dei “superfood” spetta alla poco esotica ma sempre apprezzata e multifunzionale mandorla, che consolida la leadership già ottenuta nel 2016 (l’anno scorso è stata segnalata sull’1,3% dei prodotti alimentari del paniere), saldo al vertice della graduatoria resta lo zenzero, il superfood del momento che si trova nello 0,3% dei prodotti alimentari venduti in super e ipermercati. Complice il suo profumo e sapore piccante che lo rendono particolarmente versatile, associati a tutta una serie di  proprietà salutari che ne fanno una vera panacea contro la nausea, le ulcere, i reumatismi e tanto altro.

Autore: Maria Enza Giannetto /Nabu

Fonte: Wise Society