Per piantare un albero può bastare un click: il gesto a cui siamo più abituati, oggi che viviamo con lo smartphone come una protesi della mano. È questa l’opportunità che concede Treedom, l’unico sito che permette a chiunque di piantare un albero a distanza e seguirlo online nel corso tempo. Cellulare alla mano, possiamo piantare un mango ad Haiti, un albero di caffè in Nepal, un Banano in Camerun e altro ancora. A seguire si riceve la foto del proprio albero nel momento in cui viene piantato, si scopre dov’è localizzato e se ne segue il decorso attraverso la pagina persona sul sito di «Treedom», start-up nata a Firenze dall’idea di due ex colleghi: Federico Garcea (35 anni) e Tommaso Speroni (30 anni). L’intento, ricordano i promotori dell’iniziativa nella giornata mondiale dedicata all’ambiente, è sia educativo (nei confronti dei ragazzi che attraverso l’esperienza in diretta conoscono vita e segreti delle piante) sia estetico.

COME FUNZIONA «TREEDOM»? – Gli alberi di «Treedom» possono essere piantati attualmente in nove Paesi (tra cui l’Italia) e per la piantumazione vengono sempre coinvolte le comunità locali. Al momento sono oltre ventiquattromila i contadini che si sono occupati di vedere nascere oltre 422mila alberi, al fine di generare benefici ambientali ed economici per le comunità locali. Triplice infatti è l’obiettivo di «Treedom»: tecnologia, ambiente, utilità sociale. Oggi «Treedom» – sul cui sito si può per esempio calcolare quanta anidride carbonica si consuma viaggiando in tram, in aereo, in macchina, mangiando una bistecca, consumando un caffè per poi scoprire quanti alberi dovremmo piantare per metterci in pari – opera su due campi. Da un lato le aziende possono mettere a dimora una foresta. Molte lo fanno per questioni di responsabilità sociale, o per offrire un gadget ecologico ai propri clienti in occasione di un evento. E poi ci sono i privati, che possono adottare un albero o regalarlo a una persona cara (si può decidere se fare recapitare la notifica via mail, su Facebook o con un biglietto tradizionale).

PIANTATI OLTRE 300MILA ALBERI – Il tutto con un costo che va dai 6 ai 50 euro a seconda dell’essenza scelta, somma sulla quale i due fondatori di «Treedom» trattengono una percentuale che rappresenta il guadagno della start-up. Un modello che funziona, visto che nel 2015 il fatturato ha superato il milione di euro. «Treedom» conta oltre ottantamila iscritti e in otto anni è riuscita ad aggiungere 330mila alberi sul Pianeta, grazie al lavoro di quasi ventimila contadini.

Scritto da: Fabio Di Todaro

Fonte: Wise Society