Il progetto di Sapere. il Sapore del Sapere si fonda anche sul binomio Alimentazione e Energia, che sta alla base della salute del corpo umano e di qualsiasi sana e intelligente alimentazione, poichè come disse Albert Einstein:

“Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è filosofia. Questa è fisica”. 

L’ing. Simoneton A. (ricercatore francese) e’ partito dalle ricerche e scoperte di altri grandi ricercatori, come i francesi André Bovis, Louis Kervran ed il russo G. Lakhowsky, e si è occupato principalmente delle “azioni”, cioe’ degli “effetti” che gli alimenti hanno sul corpo umano.
Poiché tutto ciò che è vivente emette una onda specifica globale ed il nostro organismo riceve ed emette radiazioni, egli si chiese quali indeboliscono il corpo e quali lo fortificano.
Per misurare queste onde usò un contatore Geiger, una camera ionizzante di Wilson, il dosimetro e biometro di Bovis è graduato in Angstroms (A°) con misure al decimilionesimo di millimetro.
Egli stabilì che ogni essere umano emette, per mezzo del suo Campo Energetico Informato, delle onde (vibrazioni colorate e sonore) attorno ai 6200/7000 Angstroms (lunghezza d’onda corrispondente alla radiazione del colore rosso dello spettro).

Il valore medio 6500 Angstroms fu determinato dopo numerosissimi controlli e verifiche su persone ammalate o sottoposte a regime alimentare non favorevole sulle quali si constatò che esse erano costantemente sotto i valori di 6500 A.

Per conservare questa vibrazione di 6500 A, l’Essere agisce e reagisce sotto l’influenza di ogni specie di radiazione (vibrazione): quelle cosmiche, solari, terrestri, lunari, le stesse vibrazioni umane e quelle modificate da malattie, da medicamenti, alimentazione, bevande, ecc.; esso deve utilizzare le uniche fonti di cui dispone per mantenersi in buona salute: le vibrazioni telluriche, lunari, cosmiche, solari, quelle dei prodotti alimentari, di certe acque e quelle prodotte dalla parte spirituale, l’ IO/Ego.

Un esempio ci proviene da prove di laboratorio effettuate su animali nutriti con alimenti sintetici, pur fornendo loro una alimentazione equilibrata dal punto di vista qualitativo e calorico si riscontrò che essi NON si sviluppavano normalmente. Il significato è che se la teoria “calorica” sembrava giusta, mancava a quei cibi il sistema “vibratorio” energetico, capace di generare le onde VITALI.

Una volta stabilito che l’essere umano in buona salute vibra a 6500 A, l’ing. Simoneton controllò un gran numero di alimenti, ottenendo delle tabelle precise e li suddivise in 4 grandi categorie, che qui sotto indichiamo. Questo importante lavoro permette anche di poter aiutare a quantificare i giusti rapporti Termico/Nutrizionali necessari all’organismo.

1 – ALIMENTI SUPERIORI con vibrazioni dai 6500 A. essa comprende:

Frutta fresca ben matura e relativi succhi (fatti in casa e subito ingeriti).

Ortaggi e legumi crudi o cotti con temperatura non superiore ai 70 gradi.

Grano, farinacei, farina biodinamica e pane integrale; dolci fatti in casa. Tutta la frutta oleaginosa ed i loro oli essenziali, olive, mandorle, pinoli, noci, semi di girasole, nocciole, noce di cocco e la soia, burro freschissimo di giornata, formaggi non fermentati, crema del latte, uova di giornata.

2 – ALIMENTI di APPOGGIO con vibrazioni da 6500 a 3000 A:

latte fresco appena munto, burro normale, uova non di giornata, miele, zucchero di canna, vino (quello rosso è consigliato), olio di arachidi, verdure cotte in acqua bollente.

3 – ALIMENTI INFERIORI con vibrazioni dai 3000 in giù:

carne cotta, salumi, uova dopo il 15 giorno, latte bollito, tè, caffè, marmellate, cioccolato, pane bianco, formaggi fermentati.

4 – ALIMENTI MORTI senza alcuna vibrazione:

conserve alimentari, margarine, tutte le pasticcerie ed i dolci senza farina di grano biodinamica ed integrale e/o con prodotti industriali (conservanti ecc.), liquori e gli alcolici, zucchero raffinato.

Simoneton conclude dicendo che tutti gli alimenti ritenuti i più sani, sono quelli la cui vibrazione è la più alta, ossia quelli che irradiano di più e che tendono a mantenere o ad elevare la vibrazione umana.
La freschezza degli alimenti è un fattore di primaria importanza.

Alcuni procedimenti, che normalmente vengono usati in cucina, alterano o distruggono certe qualità dei nostri cibi, ad esempio nelle pentole a pressione o con la cottura in acqua bollente, mentre quando è cucinata stufata le conserva in certa misura.

Gli alimenti conservati mediante “Pastorizzazione” non conservano quasi più nulla delle loro qualità vibrazionali (irradianti); mentre quando sono trattati con processi disidratanti, le conservano in gran parte. Gli alimenti della 3a categoria sono quasi tutti proteici e come sappiamo, basta una piccolissima deficienza del fegato o dell’apparato digerente, perché essi diventino intollerabili per l’organismo.

Tutti i cibi che hanno un elevato potere vitaminico, hanno pure una elevata vibrazione, essi corrispondono all’esperienza che li ha classificati “eccellenti”. Questi alimenti sono quelli che bastano al mantenimento della vita in una alimentazione vegetariana ben compresa e se i cibi sono coltivati in colture biologiche.

Fra gli alimenti superiori, i frutti hanno tutti quanti una lunghezza d’onda tra gli 8000 ed i 10.000 A, quando sono maturi. Le vibrazioni vengono liberate nello stomaco, dando una sensazione di benessere e perché le mucose di quell’organo ne traggano il maggior profitto è opportuno mangiare la frutta a digiuno, cioè al mattino o nel tardo pomeriggio. Non mangiate la frutta non matura, ma neanche quella troppo matura, come spesso viene venduta, la sua vibrazione è insufficiente per l’organismo, lo prova il fatto che è di difficile digestione stomacale. Quanto diciamo per la frutta è valido anche per le verdure.

La radioattività dei cibi non resiste oltre i 70 gradi, qualsiasi cottura che superi questi valori rende il cibo povero di fattori vitali. L’unica eccezione è la patata, che una volta cotta al forno o nell’acqua ha 6500 circa A. Ciò accade anche con altri tuberi, salvo la barbabietola, carota, ramolaccio, che quando sono maturi, misurano 7000 od 8000 A.

Stessa rilevazione per i legumi, (fagioli, fave, piselli, lenticchie) quando sono freschi e maturi. Questi però una volta essiccati, dopo qualche settimana danno una debole vibrazione che scompare nel giro di qualche mese. Ecco perché facilmente sono indigesti.

Simoneton ha rilevato che i prodotti vegetali venduti nelle città hanno già perduto da un terzo alla metà della vibrazione utile al corpo umano. Se a tutto ciò si aggiunge la cottura per bollitura, non rimane più nulla di utile. Qualcuno osserva che le verdure gonfiano lo stomaco, ebbene è vero solamente quando si mangiano prodotti poco vibrazionali e soprattutto cotti nell’acqua; rimane solo la cellulosa e quasi più nulla.

La base del nutrimento dell’uomo sono la verdura e la frutta cruda ed i cereali (da assumere con parsimonia), questi occupano una posizione importante nella scala delle vibrazioni: 8500 A.

Gli oli hanno circa la stessa vibrazione del frutto dal quale provengono. L’olio di oliva misura 8500 A, dopo 6 anni è stata rilevata una misura di 7500 A. Se però l’olio di oliva è decolorato e deodorato, si abbassa a 4000 A circa.

Gli studi di Simoneton hanno dimostrato che il latte vaccino non è un alimento adatto per l’uomo in salute: alla mungitura 6500 A, dopo 6 ore 6000, dopo 14 ore 5000, dopo 18 ore 4000, dopo 48 ore 2000, dopo 56 1000 A e dopo la pastorizzazione quasi 0 (zero) A.

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