Lampioni che s’illuminano senza bisogno di alcun cavo, boe che producono energia dal moto ondoso e “vernice intelligente” per produrre luce. Se Jules Verne fosse stato vivo, avrebbe sicuramente tratto spunto per un romanzo dalle nuove forme di energia e luce che verranno installate nell’Isola dei Pescatori. Quest’isolotto sul Lago Maggiore, l’unico a essere abitato tutto l’anno tra le isole Borromee, diventerà la base di un progetto pilota dai tratti avveniristici e dalle soluzioni concrete e si trasformerà in una vera e propria isola delle reti. Tutto questo senza che l’amministrazione comunale di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola) spenda un euro.

ISOLA DELLE RETI – Sull’Isola dei Pescatori sarà realizzato il progetto pilota “Isola delle Reti. Ambiente, Energia e Sicurezza”, ideato e condotto dal team di ricercatori di ReS On Network, coordinati dal direttore scientifico, Marco Santarelli. Si partirà dall’analisi del territorio per elaborare un modello per l’autosufficienza energetica, la gestione dei flussi di persone e la prevenzione del rischio dell’Isola dei Pescatori. I dati raccolti riguarderanno: gli attuali consumi energetici dell’isola, il flusso marittimo e turistico in bassa e alta stagione, identificando modelli di organizzazione efficiente e sicura degli spostamenti. Oltre a monitorare le infrastrutture critiche e proporre soluzioni efficienti e sostenibili per la gestione del territorio e la prevenzione del rischio, il progetto si propone anche l’obiettivo di consentire all’Isola dei Pescatori di raggiungere l’autosufficienza energetica attraverso un sistema innovativo non solo per la produzione dell’energia ma anche per il suo risparmio.

LAMPIONI NO POWER, SMART PAINT E AI – I ricercatori di ReS On Network sperimenteranno sull’Isola dei Pescatori ElasticEnergy, sistema per la trasmissione di energia senza fili, e le sue applicazioni, in particolare NOP, un lampione no power, che non richiede energia dall’esterno: semplicemente prendono energia dall’ambiente circostante e a esso reagiscono. Il lampione utilizza diverse tecnologie per evitare di essere dipendente da un unico fattore. Per esempio sarà in grado di trasdurre l’energia termica ambientale in energia elettrica e allo stesso tempo sfrutterà le correnti aree. Inoltre avrà un sistema di accumulo che gli permetterà di immagazzinare energia in certe fasi e rilasciarne in altre, senza cavi né batterie.

ReS On Network sperimenterà anche altre tecnologie per produrre energia: boe in grado di generare energia dal moto ondoso e la smart paint, una sostanza che, applicata sulle superfici, è in grado di accumulare e restituire luce persino se esposta solo per pochi secondi a una lampadina.

Il team di ricerca si occuperà anche di raccogliere dati sul flusso marittimo e turistico in bassa e alta stagione, identificando e simulando scientificamente come potrebbero e dovrebbero essere organizzati gli spostamenti in caso di normalità e in presenza di emergenza o crisi. Allo stesso tempo, i ricercatori analizzeranno i rischi cui potrebbero essere soggette l’isola e le sue infrastrutture, con particolare riguardo al rischio idrogeologico e alla prevenzione dell’erosione costiera legata, anche, ai flussi turistici. Anche in questo caso entrerà in gioco la tecnologia più spinta, sotto forma d’intelligenza artificiale e realtà aumentata.

Scritto da: Andrea Ballocchi
Fonte: Wise Society