Il consorzio italiano Castalia ha brevettato il floating marine litter collector, un dispositivo di raccolta di materiali galleggianti nelle acque che aiuta a combattere l’inquinamento fluviale.

Si chiama floating marine litter collectored è un dispositivo di raccolta di materiali galleggianti nelle acque ideato e brevettato da Castalia Consorzio Stabile. Il dispositivo effettua una raccolta selettiva ed è costituito da una barriera rigida in polietilene che intercetta e raccoglie la plastica galleggiante che arriva dai fiumi, non interferendo con gli ecosistemi del fiume né arrecando danni alla flora e fauna. Inoltre, il sistema –  – presentato in anteprima durante la fiera Ecomondo 2017 a Rimini – è progettato per restare posizionato nel fiume per lungo tempo e per rimanere operativo anche durante periodi di piogge.

Sviluppato da Castalia – il consorzio che raggruppa 33 armatori e imprese italiane specializzate in attività marittime e dal 1986 opera nel campo delle attività legate alla salvaguardia del mare e delle acque interne sia per il Ministero dell’Ambiente sia su richiesta di enti pubblici e privati – il dispositivo si attesta come una sorta di “risposta” made in Italy che cerca di arginare l’inquinamento del Mediterraneo, dove ogni giorno finiscono più di 700 tonnellate di rifiuti di plastica con l’Italia che, con i suoi 90 mila kg giornalieri, contribuisce fin troppo piazzandosi al terzo posto come inquinatrice, dopo Turchia e Spagna. Secondo l’Unep – l’Agenzia ambientale delle Nazioni Unite – nel solo Mediterraneo raddoppierà entro il 2025. Una vera e propria emergenza, per l’elevato tempo di degradazione di questi oggetti e per gli effetti causati sulle specie animali: la plastica genera danni agli habitat ed ecosistemi marini, causa mortalità di alcune specie animali fluviali e marine ed è nociva per gli esseri umani, che lo assimilano dalla catena alimentare.
Il dispositivo brevettato è uno strumento selettivo studiato per  ridurre l’input di macroplastiche trasportate dai fiumi al mare, senza essere invasivo e tenendo conto della stagionalità dei fiumi. Il sistema permette inoltre lo scorrimento libero delle acque senza alterarne la portata e la velocità, così come il passaggio di animali acquatici e dei detriti fluviali naturali, che afferiscono al mare alimentando le coste.

Il funzionamento del dispositivo modulare di raccolta selettiva di materiali galleggianti si basa sull’attività della barriera galleggiante rigida che, posizionata inclinata di un angolo di circa 30-40° rispetto la direzione del flusso di corrente d’acqua, intercetta il materiale sulla base del proprio assetto: quello con maggior galleggiamento scavalca il fronte della barriera e confluisce nel canale del dispositivo, dove il flusso dell’acqua lo convoglia verso l’estremità posta in corrispondenza di un’area di raccolta disposta lungo l’argine del corso d’acqua. il sistema è altamente efficace per le plastiche galleggianti, sfrutta il basso peso specifico di questi oggetti per intrappolarli, senza essere invasivo per materiali naturali semi sommersi, per la flora e la fauna.

Scritto da: Mariella Caruso/Nabu

Fonte: wisesociety.it