L’Italia in tavola: la cultura del cibo

 

 

Relatori: Dott. Piero Solci, Giambattista Rossi, Alberto Bajetta, Dott. Alessandro Merlo, Dott. Luca Speciani, Dott. Attilio Speciani

 

Data: venerdì 18 aprile 2008

Orario: dalle ore 14.30 alle ore 18.30 – Registrazione Pubblico ore 14.00

Location: Palazzo Castiglioni – Unione CTSP,  Corso Venezia 49, Milano

 

Questi e molti altri argomenti verranno affrontati dagli illustri relatori che parteciperanno al Convegno:

Dott. Piero Solci – A tavola si deve ridere. Mangiare con gusto!

Appena nati cerchiamo il seno della mamma che ci trasmette nutrimento fisico ma anche spirituale, cioè amore. Così restiamo segnati per tutta la vita: associamo al mangiare  sensazioni di piacere, meccanismi di soddisfazione. A tavola si parla, si fa amicizia, si conquista l’altro sesso. Tutto perché l’appetito inizia dal cervello, anche se la maggior parte delle persone pensa che la fame sia una necessità collegata al calo di energia. Non è affatto così. Mangiamo quando siamo stanchi, quando siamo nervosi, depressi o felici. In questo caso per festeggiare. E, nella società occidentale, è un dato di fatto, mangiamo troppo. Perché il dolce vince sul salato? Perché gli uomini preferiscono la carne? Perché le donne vanno invece maggiormente sul pesce?

Giambattista Rossi – Dal recupero delle antiche varietà di semi alla riscoperta di antichi-nuovi sapori

Tortei sguassarocc, la panada, i capù, la castradina.. sono solo alcuni dei piatti che sono in via di estinzione. In Italia sino a pochi decenni fa esistevano diverse centinaia di varietà di pomodoro, altrettanti di fagioli, ogni orto, ma anche ogni ditta sementiera possedeva vere e proprie collezioni di gioielli di famiglia. Ogni mese dell’anno dava gusti e sapori diversi, e la dieta quotidiana che era senz’altro povera era altresì ricca di gusti e colori. Oggi non è più così! Oggi a causa dell’industrializzazione dell’agricoltura che ha uniformato tutta la produzione alimentare abbiamo perso praticamente tutto il patrimonio della biodiversità coltivata e quella biodiversità tramandata da intere generazioni. Spesso ci si commuove dinnanzi ad una zuppa di farro e cavolo nero toscano credendo di avere fatto resuscitare chissà quale tradizione. Questo è ben poca cosa rispetto all’enorme potenzialità che poteva esprimere il solido rapporto tra coltura e cultura sviluppata localmente. Come fare per recuperare almeno in parte quel patrimonio sociale? Civiltà Contadina da dieci anni va alla ricerca dei semi antichi che ancora si coltivano sul nostro territorio, ma non solo , incontrando i vecchi contadini raccoglie anche le testimonianze dell’uso che si faceva di quei semi, in questo modo abbiamo recuperato semi e tradizioni ad essi legati.

Dott. Alessandro Merlo – Un aiuto al consumatore per un acquisto consapevole

I principi di salubrità e le caratteristiche nutrizionali degli alimenti costituiscono i parametri innovativi più importanti che da un lato obbligano gli operatori del settore alimentare e i rappresentanti delle autorità pubbliche di controllo ad impegnarsi a fondo per garantire, nell’interesse dei consumatori, la sicurezza dei prodotti alimentari e dei mangimi, dall’altro stimolano i protagonisti (i consumatori) a porsi degli interrogativi su tematiche come la qualità e “l’alta qualità”, gli alimenti biologici, i marchi delle produzioni tipiche e tradizionali. In tale contesto il progetto si pone l’obiettivo preciso di creare uno strumento di informazione e di educazione dei consumatori sulla sicurezza e la qualità alimentare, sulla importanza nutrizionale degli alimenti e sul diritto che ogni consumatore gode della trasparenza dell’informazione che le etichette dei prodotti alimentari riportano. L’alimentazione infatti è uno dei fattori che più fortemente incidono sullo sviluppo fisico e mentale, sull’attività e sulle aspettative di vita di ciascuno.

Alberto Bajetta – A tavola il vino non è l’ultimo arrivato!

Dott. Luca Speciani – Riscoprire il valore dei piatti popolari alla luce delle più recenti scoperte nel campo della nutrizione

Alla base di un corretto regime alimentare c’è chi pone poco probabili “piramidi” (spesso ancora basate su massicce assunzioni di carboidrati), chi inventa percentuali dei diversi nutrienti (40-30-30, 60-20-20 ecc. indipendenti dall’introito totale) e chi invece – un po’ più seriamente – unisce diversi parametri per mantenere un’alimentazione equilibrata e salutare. DietaGIFT (Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono), il metodo alimentare messo a punto dai fratelli Speciani, si basa infatti sul ripristino dei corretti ritmi metabolici dell’organismo (invece che sulle sole calorie) e sul riequilibrio della leptina, dell’insulina e degli altri ormoni legati a fame e sazietà. In estrema sintesi, i mezzi naturali per ripristinare i corretti cicli sono: Una colazione mattutina molto ricca, contrapposta ad una cena povera (per assecondare i ritmi cronobiologici naturali), un’adeguata quantità di movimento fisico (innata nella nostra struttura fisica), il corretto svolgimento dei cicli ormonali naturali (ipotalamo e segnali leptinici e insulinici) anche attraverso la riduzione dei cibi ad alto contenuto zuccherino, l’assunzione di fibra e l’utilizzo di alimenti ad alto volume e basso contenuto energetico, una corretta quantità di proteine ad ogni pasto (per consentire crescita muscolare e piena attivazione metabolica)

Dott. Attilio Speciani – Guarire le intolleranze alimentari con la varietà dei cibi nel rispetto di cultura e tradizioni

Lavori scientifici recenti hanno riconfermato l’importante correlazione tra infiammazione e cibo. Se però le ALLERGIE ALIMENTARI RITARDATE  (nome tecnico delle intolleranze alimentari) sono una certezza scientifica, la terapia di questa condizione rimane ancora spesso controversa. Invece dobbiamo assolutamente partire dalla conoscenza dei Grandi Gruppi Alimentari, per potere impostare una modalità dietetica che ripercorra le tappe dello svezzamento, il primo vero processo di induzione della tolleranza attraverso cui è passata tutta l’umanità. Lo schema di lavoro segue infatti uno dei processi fisiologici più validati nella storia dell’umanità, che è appunto lo svezzamento. 

 

 

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