Come restaurare un mobile? I 7 consigli utili prima di iniziare.

 

Nel mondo del fai da te, uno dei lavori più affascinanti è sicuramente il recupero di vecchi mobili, una vera e propria arte, in grado di regalare gradi soddisfazioni. Grazie a delle tecniche specifiche è possibile restaurare mobili antichi e di modernariato, riportandoli al loro splendore originale e ripristinandone la struttura, senza alterarne le caratteristiche.

Restaurare un mobile: tutti i consigli

Se hai dei vecchi mobili da restaurare o hai deciso di dedicarti al riciclo creativo dei mobili usati, segui questa guida con tutti i consigli utili prima di iniziare. Con tanta pazienza e un po’ di tecnica, otterrai degli ottimi risultati.

 

1. Impara a riconoscere i mobili

Prima di iniziare un’opera di restauro, il primo passo da fare è imparare a riconoscere il mobile su cui si vuole intervenire, collocarlo nel tempo e individuare lo stile che lo caratterizza. Riconoscere il mobile che ti accingi a restaurare è indispensabile per non commettere errori grossolani, ti consente di stabilire il suo reale valore e ti permette di decidere che tipo restauro effettuare.

 

2.Pianifica il lavoro

Anche nel paradiso tropicale delle Hawaii c’è una Glass beach e la particolarità di questa spiaggia, situata vicino a Port Allen Harbor, è che i vetri sono piccoli, quasi tutti color ambra o trasparenti e risaltano nel contrasto con la pietra naturale della spiaggia, il basalto nero.

 

3. Organizza gli spazi

Una volta scelto il mobile da restaurare, è necessario trovare un luogo adatto a diventare un vero e proprio laboratorio.

L’allestimento del laboratorio, dipende molto dallo spazio a tua disposizione, se non hai un ampio locale nel quale dare libero sfogo al tuo hobby, ritagliati uno spazio in garage o sul terrazzo. Lo spazio dove lavori al tuo restauro deve essere ben pulito, confortevole e il più possibile arieggiato e luminoso per evitare l’eccessiva inalazione di sostanze chimiche. Se lo spazio a tua disposizione è ridotto, cerca di tenere separata la zona della falegnameria da quella per la rifinitura, in questo modo eviterai che caos e polvere prendano il sopravvento.

 

4. Lavora in sicurezza

Una parte importante del lavoro è quello di preparare uno spazio arieggiato e munirsi di tutto l’occorrente per eseguire il restauro in tutta sicurezza. Usa dei guanti in lattice, abbigliamento da lavoro e una mascherina per proteggere gli occhi e le vie respiratorie, evitando l’eccessiva inalazione di solventi chimici.
Usa un telo in plastica o dei giornali per coprire il pavimento. In questo modo potrai proteggere le superfici dalla caduta di prodotti chimici o vernici e sarà facile pulire, una volta terminato il restauro.

 

5. Prepara gli attrezzi necessari

Per un restauro accurato devi munirti dell’attrezzatura base, composta dai più comuni attrezzi per la lavorazione del legno (martellopiallasega ecc.) e da altri utensili meno comuni e conosciuti, specifici per ogni diversa opera di restauro.
Se sei alle prime armi non acquistare tutte le attrezzature contemporaneamente, sarebbe una spesa non indifferente. Il nostro consiglio è quello di acquistare prima gli utensili manuali e qualche utensile elettrico (trapano, sega circolare a mano, seghetto alternativo) e solo successivamente ampliare la dotazione del laboratorio in base all’intervento da fare.

 

6. Esegui dei test

Prima di agire su tutta la superficie del mobile, esegui sempre un test del prodotto che hai acquistato, magari in un angolo nascosto del mobile. In questo modo, se il prodotto è errato o non funziona a dovere, limiterai spiacevoli i danni.

7. Fai tanta pratica

Se sei alle prime armi e vuoi imparare tutti i trucchi per restaurare un mobile, la cosa migliore è cominciare facendo pratica su mobili e oggetti di poco valore. Comincia, ad esempio, con una vecchia sedia lasciata in soffitta per sperimentare tecniche e materiali di restauro senza il timore di rovinarla.
Quando sarai più esperto ed avrai appreso le diverse tecniche di restauro (come sconfiggere i tarli, sverniciare la superficie, ripristinare gli incastri originali, ricostruire le parti deteriorate, rifare il trattamento di finitura con cere e gommalacca ecc.) potrai dedicarti a lavori più impegnativi e perché no, provare a restaurare quel vecchio comò di famiglia a cui sei tanto legato.

 

You must be logged in to post a comment.