Alimentazione e PNEI:

relazioni tra psiche, cervello e corpo

 

Relatori: Prof. Enzo Soresi, Dott. Sergio Maria Francardo,  Dott. Luigi Giannachi,  Dott. Attilio Speciani, Dott. Luca Speciani 

 

Data: venerdì 26 novembre 2009

Orario: dalle ore 14.00 alle ore 18.30 – Registrazione Pubblico ore 13.30

Location: Sala Conferenze – Centro Servizi di Banca Popolare di Milano Via Massaua 6 20146 Milano

 

Questi e molti altri argomenti verranno affrontati dagli illustri relatori che parteciperanno al Convegno:

Dott. Enzo Soresi – La relazione mente-corpo alla luce della PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) 

La Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI) è una scienza, relativamente recente, capace di interpretare  in modo innovativo ed altamente scientifico le malattie psico-somatiche e di ascrivere finalmente alle emozioni  il giusto peso che possono assumere nel favorire le malattie o la salute.
La PNEI rappresenta un modello teorico  , basato sulle recenti e continue scoperte della biologia  in grado di spiegare come stress, creatività, entusiasmo, allegria, tristezza, cibo, germi, virus, relazioni sociali, amicizie, inimicizie ecc. siano in grado di modificare il network biologico  esistente fra sistema immunitario,  sistema neuro endocrino e cervello.

Dott. Sergio Maria Francardo – Metabolismo centro organico della formazione del volere: nutrirsi è confermare l’incarnazione

Il mondo viene preso con la volontà attraverso i sensi e viene incorporato entro di se. La sintesi, la cooperazione di queste due manifestazioni si manifesta nella forza primordiale dell’imitazione, che ci consente il recepire attraverso i sensi e riprodurre con la volontà.
Le basi per lo sviluppo di una volontà sana e forte si pongono attraverso una educazione compenetrata da questo rispetto totale per questo lavoratore-artista che ogni uomo porta dentro di sé.
Considerare il bambino un pensatore rappresenta una violazione della sua fisiologia. Gli organi sono incompleti e non hanno la forma tipica e non si possiedono ancora ritmi propri. Il bambino è fisiologicamente aritmico.
Il ritmo dei singoli organi e la cooperazione in un unico organismo sorgono dagli influssi esterni.
Il bambino ha bisogno di essere immerso nei ritmi delle azioni ripetute risveglio, sonno, pasti, momenti di gioco.

Dott. Luigi Giannachi – Il rapporto medico – paziente sul modello dei neuroni specchio

Ci sono differenti aspetti di conoscenza della materia medica, alcuni appartenenti alla conoscenza medica generale della popolazione, altri appartenenti alla conoscenza medica professionale. Gli operatori del settore sanitario sono quotidianamente in contatto con il sapere individuale della persona che stanno andando a trattare e devono tenere in debita considerazione questo aspetto. Perché?
Per un semplice motivo: l’atto terapeutico inizia già con la comunicazione dei sintomi, proseguendo poi con l’interpretazione del medico secondo le griglie di sua conoscenza e con la gestione della terapia consigliata secondo tempi e modalità stabiliti per ogni intervento clinico.

Dott. Attilio Speciani – Il segnale alimentare: modulare risposte complesse con la semplice scelta del cibo

Da oltre 800.000 anni abbiamo appreso come sopravvivere rispondendo puntualmente ai diversi segnali indotti dal cibo. L’assenza di una prima colazione ad esempio, ha sempre segnalato una situazione ambientale di possibile carestia, e ogni uomo o donna si è difeso dalla fame riducendo i consumi e predisponendo l’accumulo di grasso di scorta. I nostri cromosomi sono gli stessi di allora, e la risposta ad un segnale preciso di pericolo come il salto della prima colazione è esattamente la stessa. Infatti un numero infinito di persone si illude oggi di perdere peso con prime colazioni risibili e diete ipocaloriche, a causa delle quali i chili persi vengono subito ripresi con gli interessi.

Dott. Luca Speciani – Leptina e interazioni tra grasso e cervello: tiroide, metabolismo, osteoporosi, fertilità

Nel 1994 Friedman e il suo gruppo di lavoro, in Pennsylvania, definirono per la prima volta la struttura della leptina, un peptide di segnale prodotto dagli adipociti (le nostre cellule grasse) che aveva un forte effetto sulla sazietà e sulla modulazione di alcuni assi metabolici. La loro scoperta era di quelle destinate a rivoluzionare il campo della dietologia nei 30 anni a seguire, perché per la prima volta identificava le cellule adipose come organi endocrini a tutti gli effetti. E il segnale ormonale prodotto non era certo dei più deboli, visto che era in grado di influenzare molte importanti funzioni metaboliche umane.

 

È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE. Posti limitati

 

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