Relatore: Prof. Pier Mario Biava 

Data da definire

Orario: dalle ore 15 .00 alle ore 17.30 – Registrazione pubblico ore 14.30

Location: Centro Studi di Olismologia, via Popoli Uniti 24, Milano (MM1 Rovereto)

Riprogrammare invece di distruggere. È questo il concetto che si fonda dietro anni ed anni di studi portati avanti da Pier Mario Biava, iniziatore di un nuovo approccio per la cura del cancro e di altre malattie.

Il Prof. Pier Mario Biava, docente di Medicina del Lavoro all’Università di Trieste e Primario di Medicina del Lavoro, coautore del libro “Il cancro e la ricerca del senso perduto”, ha sviluppato ed approfondito studi sulle cellule staminali e sulla loro organizzazione. Partendo dal concetto che una cellula lasciata a se stessa si sviluppa in modo scoordinato e tumultuoso, mentre se riceve i segnali e le informazioni necessarie si trasforma in pelle, muscolo o in un qualsiasi altro tessuto, l’obiettivo è far si che le cellule tumorali riprendano la loro corretta via di differenziazione e si ritrasformino in cellule sane e perfettamente differenziate (invertendo verso un fenotipo normale), oppure che vengano indotte a morire spontaneamente, tramite un approccio “rieducativo”. Inoltre vi sono alcune cellule tumorali, resistenti alla chemioterapia e alla radioterapia, che sono in grado di metastatizzare e di riprodurre, a partire da poche cellule tutto il tumore. Il filosofo Ervin Laszlo, nella prefazione del libro, sottolinea la scoperta eccezionale che il professore ha operato nell’individuare in un difetto di comunicazione intercellulare la potenza di crescita del cancro. Il corso del Prof. Pier Mario Biavaè di aiuto per un pubblico interessato alla prevenzione e comprensione della malattia. Le lezioni hanno come scopo principale quello di far capire cosa sono e come si prevengono le malattie tumorali. Viene proposto infatti un modello di cancro, in cui tali malattie smettono di essere eventi oscuri, di cui non si comprendono le alterazioni fondamentali, e tutto risulta sufficientemente spiegato.

Anche nell’Economist uscito il 13 settembre 2008, il cui titolo in copertina era “Cancer and Stem Cells. The connection that could lead to a cure” (Cancro e cellule staminali. La connessione che potrebbe portare a una cura), viene evidenziato il fatto che i risultati ottenuti sono sempre identici. Partendo dal concetto che le cellule tumorali sono cellule staminali mutate, sono stati individuati specifici fattori di differenziazione, che hanno dimostrato di essere in grado di rallentare od inibire la crescita di diversi tipi di tumori umani in vitro. Questo avviene grazie a regolatori ormonali che vengono dallo Zebrafish, un pesciolino tropicale usato in tutti i laboratori di genetica, di cui sono perfettamente studiati tutti i percorsi evolutivi.

2 Lezioni

 Cellule staminali in medicina rigenerativa ed estetica

   Ruolo dell’intestino nella salute, nella malattia, nel sovrappeso e nell’obesità

Cellule staminali nella prevenzione, nelle malattie degenerative ed in oncologia

    Ruolo dell’alimentazione nella salute, nella malattia, nel sovrappeso e nell’obesità

Prof. Pier Mario Biava – Medico del lavoro dell’Istituto Scientifico di Ricovero e Cura Multimedica Milano.

È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE. Posti limitati

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