Zuccheri e glutine:

come modularli nella nostra alimentazione

 

Relatori: Prof. Giuseppe Di Fede, Dott.ssa Chiara Nardi,  Dott. Fabrizio Duranti, Dott. Attilio Speciani, Dott. Luca Speciani

 

Data: venerdì 20 aprile 2007

Orario: dalle ore 14.30 alle ore 18.30 – Registrazione Pubblico ore 14.00

Location: Palazzo dell’Unione CTSP – Corso Venezia 49, Milano

 

 

Questi e molti altri argomenti verranno affrontati dagli illustri relatori che parteciperanno al Convegno:

Prof. Giuseppe Di Fede – Zuccheri e glutine. Il giusto apporto per una sana alimentazione

Personalmente raccomando un apporto dietetico minimo di glucidi, poiché i carboidrati oltre ad essere economici, sono la principale fonte di energia prontamente disponibile; altrimenti basandosi su un meccanismo endogeno come la gluconeogenesi come unico sistema per l’apporto di glucosio, suppone uno speciale sforzo di adattamento metabolico che comunque non può evitare l’apparire di sottoprodotti potenzialmente dannosi ( corpi chetonici ) e una spesa energetica nettamente superiore.

Dott.ssa Chiara Nardi – Diamo un aiuto al metabolismo degli zuccheri con gli integratori alimentari

Alle origini del diabete di tipo 2 c‘è un fenomeno chiamato insulino-resistenza, cioè l’incapacità delle cellule di utilizzare adeguatamente l’insulina, l’ormone che regola la glicemia.
Infatti, la necessità di produrre una maggiore quantità di insulina per controbilanciare la sua scarsa attività (dovuta alla resistenza) può mettere in crisi il pancreas, e portare alla diminuzione della sua capacità di produrre l’ormone. Anche questa condizione è giudicata l’anticamera del diabete tipo II, non è ancora una tappa senza ritorno e la prevenzione comincia anche tavola!
Aumentando l’esercizio fisico e seguendo una dieta sana e bilanciata il rischio di passare dal prediabete al diabete vero e proprio è più che dimezzato.

Dott. Fabrizio Duranti – Stile di vita e metabolismo: il circolo virtuoso del benessere

Salute, energia, peso ideale senza stress: una missione impossibile? Forse no. Se si applica il “Metodo del dottor Duranti”, messo a punto in vent’anni di studio appassionato, l’obiettivo diventa più “a portata di mano”. Il programma si fonda su un approccio integrato e graduale, finalizzato a ottimizzare il metabolismo. Articolato in cinque punti, lo schema del ‘circolo virtuoso’ tocca cinque ‘stazioni': alimentazione, attività fisica, disintossicazione, integrazione, equilibrio neurovegetativo, ciascuna proposta in modo da offrire le informazioni più complete, nuove, fondate e accessibili a chi ha deciso di cominciare a farsi del bene.

Dott. Attilio Speciani – Nessun cibo è nemico: ricreare tolleranza alimentare anche di fronte a celiachia, diabete e intolleranza al frumento

Eliminare i cibi è una cosa ben diversa dal modularli. L’uomo ha creato tolleranza immunologica nel corso di almeno 800.000 anni, e oggi, quando si arriva a soffrire di allergia al frumento, di celiachia (si tratta di due entità ben diverse) o di diabete, non si può non pensare alla infinità di segni premonitori che il corpo ha lanciato prima di ammalarsi.
La prevenzione di queste forme passa attraverso la varietà alimentare, e talvolta anche la terapia ripercorre tappe di svezzamento per riportare i pazienti alla salute al benessere con una dieta variata. Questo è sicuramente possibile nel caso della allergia o della intolleranza al frumento, è possibile in alcuni selezionatissimi casi di celiachia ed è sicuramente possibile in caso di intolleranza allo zucchero.

Dott. Luca Speciani – Siamo tutti a rischio diabete? Resistenza insulinica e alimentazione quotidiana tra miti e credenze

Tre milioni di diabetici o pre-diabetici in Italia e quasi sei milioni di persone ad alto rischio o con alti livelli di “resistenza insulinica” (come dire: il 10% della popolazione) per una patologia che sta assumendo le dimensioni di un vero e proprio flagello, e che ha tra le sue dirette conseguenze l’infarto, l’ipertensione, un’alterata funzione neurologica e gravi alterazioni d’organo a vari livelli. Per capirne la gravità, basti pensare che un diabetico ha la stessa probabilità di avere l’infarto quanto un individuo che l’abbia già avuto. Eppure il diabete cosiddetto di tipo II rientra tra le patologie assolutamente evitabili, quelle la cui incidenza potrebbe essere grandemente ridotta con uno stile di vita differente, a partire da movimento fisico ed alimentazione corretta. Ma perché il diabete è così pericoloso?

 

È OBBLIGATORIA LA PRENOTAZIONE. Posti limitati

 

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