LA FAME

Scelte alimentari: quando è questione di psiche?

 

Relatori: Gubert Finsterle, Dott. Alberto Lomuscio, Dott. Michele Riefoli, Dott.ssa Milena Simeoni, Dott. Claudio Viacava,  Roberto Zamperini

 

Data: venerdì 6 maggio 2011

Orario: dalle ore 14.00 alle ore 18.30 – Registrazione Pubblico ore 13.30

Location: Sala Conferenze – Centro Servizi Banca Popolare di Milano Via Massaua 6, 20146 Milano

 

Questi e molti altri argomenti verranno affrontati dagli illustri relatori che parteciperanno al Convegno:

Gubert Finsterle – La Fame, l’Assenza, il Tempo, il Linguaggio. Libere considerazioni sulla relazione tra l’urlo primordiale, espressione del bisogno primo, e la genesi del tempo e del pensiero

Un greco antico rappresenterebbe il Tempo come Crono, il dio che divora i propri figli.
La fame è l’espressione di un istinto di base funzionale alla sopravvivenza che nell’uomo si associa ad un urlo primordiale. L’urlo è la prima espressione vocale umana, pregna di significato emotivo-istintivo che richiama l’attenzione della madre-seno.
Finché il seno e l’accudimento amorevole si presentano prima che il piccolo “senta” che ciò che vuole – gli è necessario – viene dall’esterno, accade una sorta di sintesi tra una realizzazione autopoietica dell’oggetto necessario e ciò che il mondo offre: così il neonato “sente” che ciò che desidera si realizza fantasticamente, senza necessità di dover neppure immaginare l’esistenza di qualcosa altro da sé, il mondo esterno.

Dott. Alberto Lomuscio – Il corpo nutre lo spirito: riflessioni di dietologia energetica

Tutti noi siamo alla perenne ricerca, più o meno inconscia, di un benessere profondo, intramontabile, sereno. Tutti noi vorremmo invecchiare senza perdere un capello, un neurone, un ricordo.
Tutti noi vorremmo restare cuccioli per sempre…
Però si invecchia. Però ci si indebolisce. Però ci si affligge con nostalgie e ricordi.
Che fare, dunque, per evitare la “sindrome di Dorian Gray”? Invecchiando, si va esaurendo il capitale di energia ancestrale da cui dipendono tutte le altre nostre energie, che pertanto a loro volta andranno depauperandosi; questo comporta squilibri e carenze che interessano in primis la Loggia dell’ACQUA. Naturalmente, Acqua è un simbolo che designa un “insieme” di attività fisiologiche, con un comune denominatore.

Dott. Michele Riefoli – Gli schemi mentali della nostra fame

Innanzitutto diciamo che  il senso di fame vero e proprio la stragrande maggioranze delle persone oggi non sa nemmeno che cosa sia. Dovremmo quindi parlare piuttosto di appetito. Alcune persone non sentono il normale appetito o piacevole desiderio di cibarsi, ma avvertono al contrario e spesso improvvisamente, un senso di vuoto allo stomaco, oppure un tremore interno, un brontolio o qualche altro sintomo di disagio. Tutto questo viene solitamente interpretato dalla persona come stimolo di fame, ma in realtà si tratta di disturbi e di campanelli d’allarme che indicano un funzionamento alterato dell’apparato digerente ed un difetto dello stato di salute.  L’avere appetito non può essere visto come una malattia o come evento patologico, bensì come un normale processo fisiologico grazie al quale l’organismo traduce in forma pensiero (pensiero di mangiare o pensiero del cibo) il bisogno da parte dell’organismo di determinati nutrienti.

Dott.ssa Milena Simeoni – Dispercezione della fame”: strumento per conoscere se stessi

Dalla percezione corretta della vita dipendono tutte le nostre reazioni e quindi la nostra salute. La “dispercezione della fame”, sia essa in eccesso o in difetto, è solo una delle molteplici distorsioni della realtà che l’uomo sperimenta quotidianamente. Come ogni falsificazione della realtà, influenzando la reattività soggettiva, genera modificazioni neuro-endocrino-immunitarie che incidono in modo sostanziale sulla salute dell’individuo.
Da questa specifica angolatura si evince come “la dispercezione della fame” sia solo una sfumatura dell’essere umano, certamente non una manifestazione isolata o estrapolabile dal tutto; ma solo se pensiamo all’uomo come a un’unità inscindibile e alle sue manifestazioni sintomatiche come al prodotto dell’unità corpo-mente possiamo valutare la relazione con il cibo come un riflesso dell’individuo.

Dott. Claudio Viacava – Quanto è importante la Psiche nelle scelte alimentari? Nasce La dieta Psichica

Un appetito eccessivo è una compensazione per le continue frustrazioni in famiglia o sul lavoro?
La dieta “psichica” come superamento di ogni influenza negativa del nostro mentale.
Perché non riusciamo a far funzionare le diete? Esistono o coesistono quattro ragioni principali.

Roberto Zamperini – Focus Letterario

Cosa c’è presente già nel seme, che gli permetterà di trasformarsi in albero? Cosa guida uno zigote, la cellula iniziale dalla quale ognuno di noi è nato, a diventare un bambino completo, con organi complessi, un cervello sofisticato, funzioni biologiche intricatissime, che una volta venuto al mondo gli permetteranno di respirare, di alimentarsi e, in fin dei conti, di sopravvivere e di crescere fino a diventare un individuo adulto?
Alcuni biologi parlano di un campo dell’embrione, ovvero di una nostra vecchia conoscenza, che avevamo chiamato campo morfogenetico o morfico o anche campo d’ordine. Un campo energetico del genere è invisibile, quanto potente, ed è in grado di guidare la creazione della forma degli organi degli esseri viventi. Ovviamente, ci aspettiamo che un campo di tale natura sia costituito da energia sottile. Il fatto che non si veda non significa, ovviamente, che non esiste. La sua esistenza è certificata dalla Natura stessa in tre miliardi e mezzo di storia della vita sul pianeta. Non tutti questi campi morfici, però, sono sopravvissuti. Alcuni di questi campi hanno passato il vaglio della selezione, gli altri si sono persi per sempre, perché inadatti a competere.

 

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